Visas

Il visto d’ingresso è una autorizzazione concessa da uno dagli Stati membri dell’ area Schengen, in vista di transito o per soggiorno nel territorio degli Stati membri, che non può eccedere i 90 giorni per ogni periodo di 180 giorni.

Un Visto Schengen Uniforme consente al titolare il soggiorno fino a 90 giorni per ogni periodo di 180 giorni ed è valido per il territorio dei seguenti Paesi:
Grecia, Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Ungheria, Islanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lichtenstein, Lussemburgo, Malta, Olanda, Norvegia, Polonia, Portogallo, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezzia e Svizzera (Schengen Area ).

Per calcolare il periodo del tuo soggiorno nell’ Area Schengen, cliccare sul link here .

Chi ha bisogno del visto Schengen ?

Se è richiesto di ottenere un visto Schengen dipende dalla tua nazionalità. Accedere all’ elenco dei paesi i cui cittadini sono richiesti o non sono richiesti di ottenere un visto Schengen per un soggiorno fino a 90 giorni nell’ Area Schengen.

Visto di Transito Aeroportuale (VTA)

I cittadini di certi paesi terzi è possibile che siano inoltre richiesti di ottenere un visto di transito aeroportuale (VTA) quando occorre cambiare aereo ad un aeroporto di uno Stato membro Schengen. Accedere all’  elenco comune dei paesi i cui cittadini hanno bisogno di un VTA e all’  elenco nazionale dei paesi i cui cittadini sono richiesti di ottenere un VTA. Vedi anche le  eccezioni al predetto obbligo.

Consultazione precedente

Uno Stato membro Schengen può richiedere alle autorità competenti di un altro Stato membro che sia chiesto il proprio parere qualora vengono trattate domande di visto di cittadini di certi paesi terzi. Un tale procedimento di consultazione non può durare più di 14 giorni. Quindi, i richiedenti visto devono considerare ciò quando intendono presentare una domanda di visto. Accedere all’  elenco dei paesi per i quali è richiesto il procedimento di consultazione.

Familiari di cittadini dell’ UE/SEE & cittadini svizzeri

Se sei  membro della famiglia di un cittadino di uno Stato membro dell’ UE, dello SEE oppure di Svizzera, è possibile che tu abbia il diritto di essere ammesso al servizio diretto dal Consolato ed in via prioritaria all’ atto di presentazione della tua domanda di visto, presentare meno documenti giustificativi e non versare la tassa di visto, purchè tu possa rispondere affermativamente alle seguenti domande:
A) esiste un cittadino EU, il quale eserciti il diritto di libera circolazione e dal quale derivi qualsiasi diritto a favore del richiedente ?
B) il richiedente visto rientra nella definizione del termine familiare ?
C) il richiedente visto accompagna o va ad incontrare il cittadino EU ?

Diritti derivanti dal visto concesso

Il possesso di un visto d’ingresso non conferisce al tirolare il diritto automatico di ingresso nell’ Area Schengen. Le autorità del controllo di frontiera o altre autorità competenti possono verificare la finalità del viaggio  e l’ adempimento ai requisiti di ingresso. I cittadini di paesi terzi all’ atto di ingresso in Grecia devono comprovare di essere in possesso dei mezzi finanziari necessari per il loro sostentimento. Per ulteriori informazioni cliccare sul  link. Tali controlli possono avere come conseguenza il divieto di ingresso nei confronti del titolare del visto.

Rifiuto della domanda di visto

Nel caso di rifiuto della domanda di visto, l’ autorità consolare ti farai sapere per iscritto la motivazione del rifiuto. Il rifiuto della domanda di visto è attuato con apposito provvedimento che costituisce atto amministrativo individuale contro cui puoi ricorrere con impugnazione in appello. Nel formulario di notificazione del provvedimento di rifiuto sono indicate le necessarie informazioni sulle modalità di impugnazione.